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Le colline che non ti aspetti, 10 cose da fare in Langhe Roero e Monferrato

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Photo Stefano Pertuciati - CC Photo Stefano Pertuciati - CC

Il Piemonte offre avventure per tutti i gusti, dai vini pregiati ai cibi ricercati e genuini, dalle cavalcate fra le colline alle curiosità per chi non si accontenta della solita gita organizzata. 


Questa lista di “cose da fare” è perciò stata creata per introdurvi alle colline riconosciute patrimonio dell’umanità il 22 giugno 2014, seguendo una prospettiva laterale. Percorsi di scoperta ed esperienze meno battute, in luoghi che preservano tutt’ora un fascino incontaminato e una faccia autentica, non convenzionale.

Sono consigli raccolti dal nostro archivio di esploratori e curiosi, dai molti percorsi che potete trovare sul sito di Wine Pass e dai Focus che abbiamo scritto sulle città del vino in Piemonte. Non si tratta di esperienze gourmet soltanto, ma di avventure accessibili a tutti quelli che hanno voglia di aggiungere un tocco di originalità alla loro visita nel 50° sito Unesco d’Italia.

1. Vino “underground” a Canelli

Questa è una versione più raffinata della speleologia. Una sorta di immersione nella religione del vino attraverso i suoi luoghi di culto più famosi: le Cattedrali Sotterranee. Vanto di Canelli e della storia del vino italiano, queste cantine furono scavate a metà del XIX secolo nel tufo che caratterizza il suolo della capitale dello spumante. Diciotto chilometri di gallerie, cunicoli, stanze voltate, luci che sottolineano le venature della roccia. Migliaia di barrique e  milioni di bottiglie pazientemente impilate. Questo è lo straordinario impatto che vi regalerà una visita al vino underground di Canelli, oggi inserito come elemento caratterizzante del Patrimonio Unesco di Langhe-Roero e Monferrato.

Approfondisci leggendo il nostro itinerario Canelli Sotterranea

 Underground CathedralsUnderground Cathedrals. Photo from www.roero.it

2. Il lato dolce del Monferrato

Se le curiosità sono il vostro pane, addolcitelo con lo zucchero. Tra le cose da non perdere a Nizza Monferrato si trova la Sugar House, un museo nato dall'esigenza di documentare in modo originale ed innovativo la storia dello zucchero, attraverso l’avventura imprenditoriale della Figli di Pinin Pero S.p.A, storica azienda del settore. Se anche voi siete collezionisti di bustine da zucchero (più diffusi di quanto non sembri), cogliete l’occasione al volo.

Scoprite Nizza Monferrato e la sua Sugar House nel nostro approfondimento

 SugarPhoto from Pay No Mind, Creative Commons. License found here.

3. La grappa della Donna Selvatica

La grappa, in Piemonte, è un rito. Non c’è miglior bevanda dopo un abbondante pranzo a base di agnolotti del plin, formaggi di capra e l’immancabile bonet. Quale posto migliore per apprezzare i distillati se non sul luogo di produzione? Se vi trovate a Neive, non perdete l’occasione di visitare la storica distilleria Serafino Levi. Qui, tra alambicchi, quadri e vecchie botti è possibile fare un salto nell’officina di Romano Levi: distillatore, artista e personaggio dalle mille sfaccettature. Romano Levi (1928-2008), che produceva la grappa utilizzando un rarissimo metodo ad alambicco su fuoco diretto, con il tempo è diventato uno dei simboli di Neive. Così come la sua Donna Selvatica – personaggio protagonista delle sue etichette dipinte a mano - è ora l’icona del borgo. Non è facile acquistare una bottiglia di Romano Levi: sono rarissime e, di conseguenza, il prezzo non è proprio abbordabile. Più facile sarà fare una visita (Tel. +39 0173 67051), specie durante alcuni eventi come l’Accensione del Fiammifero ad Ottobre e la primavera del Borgo ad Aprile.

Per saperne di più leggete il nostro focus su Neive o seguite il blog della distilleria tenuto da Diego Schiappapietra (@SchiappapietraD)

Grappa Serafino LeviPhoto by Robbin Gheesling, Creative Commons. License found here.

4. Seguite le api e scoprirete l'oro del Roero

Il miele artigianale è una delizia unica: come il vino è espressione diretta di un territorio. Il Roero è celebre per il suo nettare dorato, caratterizzato da un sapore di fiori di acacia e nocciole, piante tipiche della zona. Il sentiero del miele è il compromesso migliore tra trekking e degustazione. Collega molti comuni del Roero, ognuno specializzato nella preparazione di mieli artigianali di eccellente qualità. Noi vi proponiamo di segurne un pezzetto nei dintorni di Montà d’Alba: il percorso è facile e può anche essere guidato (10 per persona, prenotazioni al +39 0173 976181

Scopri di più sul Sentiero del Miele

 Beehive
Photo by mbeo, Creative Commons. License found here.

5. A cavallo delle Langhe

Mai sentito il desiderio di evadere da tutto sfrecciando nella natura? Lasciate perdere le auto e dedicatevi ai cavalli. In alta Langa, una famiglia svizzera ha recuperato uno splendido maneggio nei dintorni di uno dei posti più belli e selvaggi della zona: San Bovo. Chiedete a Michael o Sara, avranno la cavalcatura giusta per voi e vi faranno scoprire il lato “wild” delle Langhe (Associazione ippica di San Bovo: +39 3283273404).

In cerca di un itinerario a cavallo? Leggete il nostro itinerario Il microcosmo antico di San Bovo

 Horseback ridingHorseback riding near San Bovo. Photo from www.sanbovo.it

6. Le prime bottiglie di Barbaresco

Un viaggio nelle terre del Barbaresco è un ottimo punto di partenza per capire il patrimonio collinare del Piemonte. Lasciatevi incantare dalle colline, ma approfondite anche la storia enoica locale. Cominciate dal Museo di Cascina Drago (proprietà dei Poderi Colla, in frazione San Rocco Seno d’Elvio). Cascina Drago è un piccolo ma autentico “museo della civiltà contadina”: troverete attrezzi da lavoro ormai introvabili, strumenti e oggetti della vita di campagna e le “macchine” per la produzione di spumante utilizzate fino agli anni ’70. Non perdete le prime tre bottiglie di Barbaresco, con etichetta scritta a mano, datate 1870.

La strada che conduce al museo, partendo da Alba è spettacolare anche da fare a piedi o in bici. Scoprite il nostro itinerario

 Inside the museum

7. Trattatevi bene con le stelle Michelin

La cucina del Piemonte è stellare. Ma pure stellata. In abbinamento ai suoi vini, poi, l’esperienza del sedersi a tavola diventa una gioia per ogni palato. Per assaggiare un pezzo della crème de la crème, non esitate. Fate un salto da Crippa, al Ristorante Piazza Duomo di Alba: 3 stelle Michelin e piatti che vi stupiranno. Se non ci sarà posto, non disperate. Il Piemonte ha altri 38 ristoranti stellati, la regione pià quotata dopo la Lombardia. Tra questi, consigliamo La Ciau del Tornavento (Treiso), L’Enoteca di Canale condotta da Davide Palluda e il Ristorante Il Centro, di Priocca.

Leggi il nostro focus su Canale

 Enrico Crippa

8. Di castello in castello

Le colline del Piemonte hanno tanti castelli che è difficile numerarli. I reali dei Savoia li “collezionavano”, strappandoli ai vari potenti che, nei secoli, li costruirono per controllare la zona. Langhe-Roero e Monferrato non fanno eccezione e possiedono dei meravigliosi manieri. Alcuni sono sedi di Enoteche Regionali (Grinzane Cavour, Mango), altri sono diventati musei (Barolo), altri ancora sono visitabili secondo orari e giorni prestabiliti (Serralunga, Monticello d’Alba, Murisengo) oppure sede di alberghi e ristoranti (Camino, Gabiano,

Guardate sui rispettivi siti per le visite, oppure scopriteli arrivando nei borghi in macchina o in bici. Anche se saranno chiusi, questi castelli di collina svelano tutta la loro imponenza e, a partire dalle loro torri, raccontano la complessa e difficile “geografia politica” che governava questa colline durante il medioevo.

Per scoprire I castelli seguite i nostri itinerari: Su e giù per i castelli (Roero) – Le residenze dei Marchesi (Monferrato)

 Castle of Gabiano

9. Lo sguardo sul Barolo

La Morra è celebre per i suoi eleganti Barolo, ma è anche il borgo che possiede la posizione più panoramica sui vigneti del Re dei vini. Salite nella piazza centrale (Piazza Castello) e trattenete il fiato. Sotto di voi si stende la parte più pittoresca delle Langhe: colline coltivate come giardini e, in lontananza, boschi a perdita d’occhio. Se la piazza non è ancora abbastanza, salite sul campanile (aperto durante i weekend oppure telefonando all’Ufficio Turistico +39 0173 500344) mentre suonano le campane: emozioni per occhi e orecchie!

Leggi il nostro Focus su La Morra

 La MorraPhoto from Gabriele Motta, Creative Commons. License found here.

10. La combinata: passeggiata + arte + vino

Molti credono che il vino sia la poesia del sole catturata in una bottiglia. Noi sappiamo che è così. Come anche Sabine Ehrmann, tedesca proprietaria di una vineria artistica nel Monferrato. Siamo a Tenuta La Tenaglia, a Serralunga di Crea, sotto il celebre Santuario. Sabine, non solo vi mostrerà le opere di Giuseppe Olivieri, suo marito, ma accompagnerà la visita con i rinomati vini della cantina. Non dimenticate, mentre siete nei paraggi, di visitare il Santuario di Crea: edificato su di un monte sacro è circondato da 23 cappelle con scene dedicate alla vita della Madonna e di Gesù.

Leggi il nostro itinerario Crea tra sacro e profano

 Wine & art, Tenuta La Tenaglia
Wine & art, Tenuta La Tenaglia. Photos from www.tenutalatenaglia.it


Cover image Stefano Pertuciati| CC| License found Here

 

Ultima modifica: Venerdì, 19 Settembre 2014 17:43
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