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Tra i colli del Nebbiolo

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Serpeggiando tra foreste e vigneti in una delle zone vitivinicole più celebri d'Italia, oltrepassando cantine e cascine in una spettacolare cornice paesaggistica, seguite questo percorso che vi farà conoscere e apprezzare tre gioielli delle Langhe immersi nei vigneti che danno origine al Re dei vini: Barolo, Monforte d'Alba e Novello.


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FONDAMENTALI

Percorso: Barolo – Monforte d’Alba – Novello – Barolo
Mezzo di locomozione: a piedi
Durata percorso: 3-4 ore circa con soste e visita di Monforte 

Cominciate il percorso in piazza Cabutto, a Barolo, dove potete parcheggiare comodamente. Se volete visitare il borgo vi consigliamo di farlo al termine della passeggiata: un meritato riposo sedendosi a uno dei suoi ristoranti, una degustazione in cantina o un acquisto di vino direttamente sul luogo di produzione saranno il perfetto coronamento di una giornata dedicata alla scoperta di questo territorio, oggi patrimonio Unesco.

Imboccate vicolo del Pozzo di fronte al Municipio. La strada scende ripida: al bivio prendete a sinistra continuando a scendere. A fondovalle si trova un boschetto che circonda un'area da gioco: è questo il punto di partenza del nostro percorso, segnalato da cartelli e strisce rosse e bianche per tutta la lunghezza.

Il sentiero si inerpica fra gli alberi fino a giungere in mezzo a magnifici vigneti di nebbiolo dopo un'irta salita. In cima, sbirciate fra le chiome alla vostra sinistra. I rami incorniciano un panorama mozzafiato: Barolo e il suo castello, vigneti a perdita d'occhio e, in alto a destra, il borgo di La Morra che troneggia su tutta la zona. Dopo un tratto di salita la strada diventa asfaltata e costeggia Cascina Boschetti, struttura che l'azienda Agricola Gomba ha ristrutturato mettendo a disposizione alcuni alloggi per turisti.

Durante il viaggio, fate una pausa ogni tanto per godere della grandiosa vista sulle colline circostanti. Specie quando sarete in prossimità di Casa Bricco (brich in piemontese sta per "altura", "cime della collina"), un vecchio cascinale in mattoni e intonaco bianco: a Est si può ammirare la torre di Castiglione Falletto, mentre verso Ovest, con Barolo alle spalle, una giornata limpida vi permetterà di osservare le Alpi spesso incappucciate di neve e cinte in un abbraccio dalla fondovalle del Tanaro.

Seguendo i segni rossi e bianchi attraverso tratti di foresta in cui filtrano sporadici raggi di sole (godetevi l'ombra perché è rara in una zona dove i boschi hanno ceduto spazio alle vigne), raggiungete località Bussia. Nelle vicinanze si trova Cascina Sòt: la cantina e il negozio sono aperti ai visitatori. Ritornando al sentiero davanti a voi comparirà il primo lembo di Monforte d'Alba. La strada si immette sulla provinciale giusto dietro una piccola cappella: da qui è possibile raggiungere piazza Umberto I, nella parte bassa del paese, circondata di negozi, ristoranti e bar. Sotto i portici c'è la biblioteca civica da cui è possibile raggiungere piazza Caduti per La Patria e la chiesa neo-gotica della Madonna della Neve.

Il borgo alto di Monforte merita una visita approfondita. Perdetevi fra le ripide stradine che salgono verso la cima del paese, passando accanto a edifici estratti direttamente dal Medioevo: molti di questi sono stati ristrutturati di recente e trasformati in appartamenti di charme, osterie o B&B. Osservate le incredibili Case della Saracca oppure l' Osteria dei Catari (durante l'Alto Medioevo, Monforte fu un'enclave di questo movimento ereticale), i cui muri color pastello creano un affascinante contrasto con gli antichi palazzi circostanti.

Dopo aver raggiunto la cima del borgo, la cui piazza è stata trasformata in un anfiteatro per concerti e manifestazioni Anfiteatro Horzowski: la vita culturale di Monforte è ricca di eventi culturali), ammirate le due chiesette del XVII secolo (gli oratori di S. Elisabetta e S. Agostino, il campanile cinquecentesco) e concedetevi l'impagabile vista che si getta verso le colline dell'Alta Langa.

Per continuare il percorso, tornate sul sentiero che vi ha condotto a Monforte, ma al bivio per Cascina Sòt seguite l'indicazione per Panerole e Novello. Dopo essere scesi fin sul fondo della valle, attraversando altri vigneti di nebbiolo, su un sentiero erboso ricomincia la salita. Qui una pausa è d'obbligo: fate un salto da Elvio Cogno, famosa etichetta di Novello, la cui splendida cantina è costruita su di un poggio (Bricco Ravera) a lato della strada che conduce in paese. Su prenotazione è possibile visitare l'azienda e abbinare una degustazione dei suoi vini: Barolo, Barbaresco, Langhe Nascetta (vitigno autoctono di Novello), Langhe Rosso, Barbera d'Alba e Dolcetto d'Alba.

Continuate la salita fino a sbucare a Novello. Appena prima del paese, sulla destra, notate la Cappella di Santa Lucia, scavata nella roccia, e poco più avanti le rovine della Cappella di San Rocco (XV secolo), che veniva adibita a lazzaretto durante le epidemie che saltuariamente colpivano la zona.

Se decidete di fare una pausa a Novello, non perdetevi i suoi gioielli architettonici: il campanile medioevale, la Chiesa di San Michele Arcangelo e il Castello in stile neogotico, edificato attorno al 1880.Per tornare da dove siete partiti, uscite da Novello sulla stessa strada da cui lo avete raggiunto. In prossimità di Cascina Foglio, girate a sinistra seguendo le indicazioni. L'ultimo tratto di strada, ancora tra le vigne, mantiene davanti a sé il paese di Barolo, immerso nella luce.

Al bivio tra via Veneto e via Einaudi restate sulla sinistra finché sbucherete nella piazza da cui siete partiti.

Ultima modifica: Martedì, 26 Agosto 2014 16:38
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