Errore
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 1090
Menu

Barbera: mini guida alla Rossa del Piemonte

  • Vota questo articolo
    (0 voti)
  • Letto 2847 volte
Photo from Chiara Bigaran, Creative Commons Photo from Chiara Bigaran, Creative Commons

Il Piemonte è famoso per I suoi vini a base di Nebbiolo, Barolo e Barbaresco su tutti. Ma per un vino dalla beva più facile e altrettanto entusiasmante, vi consigliamo di provare il Barbera, vino succoso e fruttato dalla caratteristica nota acida


Un tempo la Barbera era considerata un vino di serie B, roba da bettole e osterie di paese, spesso tagliato con vini provenienti dal Sud Italia per aumentarne il grado alcolico. Era l'alternativa popolare ai vini basati sull'uva nebbiolo, conosciuto fin dal XV secolo per essere coltivato sulle terre di risulta, venduto a prezzi bassissimi senza il giusto invecchiamento in legno.

Ma i giorni bui della Barbera sono finiti. Oggi questo vino conquista le tavole di tutto il mondo grazie alle sue peculiarità e alle sfumature uniche che acquista di territorio in territorio. E da tutti è conosciuta come la "Rossa" del piemonte, o meglio "La Signora in Rosso". La sua acidità spiccata, i tannini non aggressivi e il corpo decisamente meno corposo dei suoi cugini Nebbiolo, creano un vino bilanciato e saporito, perfetto a tutto pasto come per accompagnare i piatti più elaborati.

Photo from Adam Wyles, Creative CommonsSono finiti anche i giorni in cui la Barbera veniva imbottigliata in modo anonimo e dozzinale. Oggi molte etichette riportano la regione specifica nella quale sono state coltivate le uve.

Le principali sottozone della Barbera sono: Barbera d'Alba Doc, Barbera d'Asti Doc e Barbera del Monferrato.

La Barbera d'Alba (Doc) tende ad esprimere un colore assai scuro e un gusto decisamente fruttato, mentre la Barbera d'Asti (Docg) presenta colori meno intensi ma un tessuto più elegante.

La Barbera d'Alba inoltre, può essere assemblata con un 15% massimo di altre uve a bacca nere non aromatiche del Piemonte, mentre la Barbera d'Asti restringe questa possibilità al 10%.

Spesso la Barbera viene passata in legno per aumentarne la struttura. Ma non è detto. Molti produttori utilizzano l'acciaio per mantenere inalterata l'anima di questo vino, che giunge dalla sua acidità spiccata e dalla meravigliosa freschezza.
La Barbera si accompagna bene a piatti con il pomodoro come pizza e pasta, ma anche a cibi più grassi e verdure alla griglia. Un consiglio di degustazione? Quando bevete una Barbera del Piemonte prestate attenzione ai morbidi tannini che si abbracciano la bocca con note di amarena, vaniglia, more e spezie.  

La "Signora in Rosso"

Volete approfondire la storia della Barbera? Leggete il nostro approfondimento: La scalata sociale della Signora in Rosso

Ultima modifica: Lunedì, 02 Marzo 2015 15:16
torna all'inizio

Chi Siamo

  • Il progetto Wine Pass
  • Lo staff
  • Contatti
  • Privacy Policy

Login or Register

  • Forgot your password?
  • Forgot your username?
  • Create an account