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IgersLanghe, immagini che scaldano il cuore

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CC Jacqueline Poggi - Flickr CC Jacqueline Poggi - Flickr

Il 2014 è iniziato con una grande novità in Piemonte, la nascita della community di Instagramers delle Langhe: #IgersLanghe. Ci racconta com’è andata Valentina Barone, food blogger albese di 28 anni che ha trasformato la sua passione per la cucina e la comunicazione in una vera professione, diventando community manager per Terre dei Savoia, e dal 7 gennaio 2014, la moderatrice di IgersLanghe.


Valentina, complimenti! Ci racconti com’è iniziata questa nuova avventura?

«Grazie! La community di Instagramers Langhe è nata da meno di due settimane, ma ho iniziato ad avvertire la necessità di crearla l’anno scorso, durante gli incontri organizzati dalla BITEG. Un’esperienza che mi ha fortemente ispirato e allo stesso tempo mi ha fatto riflettere su come fosse paradossale, da un lato che le Langhe stessero facendo un grande lavoro di promozione del territorio nel mondo e dall’altro non ci fosse una community locale attiva per promuoverlo».

Valentina Barone

È vero, anche noi di Wine Pass vogliamo raccontare il Piemonte del vino  “dal basso” con un blog aperto a tutti. Come sei riuscita a diventare moderatrice della community #IgersLanghe?

«A livello pratico, mi sono attivata durante gli incontri di dicembre 2013 della BITEG organizzati da Instagramers Italia. Lì ho conosciuto Ilaria Borbotti, presidente di Instagramers Italia, che mi ha messa in contatto con Nicola Pasianot, fondatore di IgersTorino e membro di IgersPiemonte. All’inizio, devo ammetterlo, non sembravano molto convinti, perché il territorio delle Langhe e del Roero è ristretto. Ma, un territorio così bello, con una cultura enogastronomica così radicata, che mira a diventare Patrimonio Unesco e meta di turisti provenienti da tutto il mondo, non poteva non essere rappresentato a livello locale!». 

Langhe, ma anche Roero, quindi. Qual è il territorio della community e come si può partecipare?

«Per brevità la community si chiama #IgersLanghe ma ovviamente sono compresi i comuni sia della riva sinistra che destra del Tanaro, intorno ad Alba, dove gli abitanti del territorio possono pubblicare tutte le loro foto si Instagram , utilizzando gli hashtag #igerslanghe e #igersroero».

E una volta che un utente pubblica una foto su Instagram cosa succede?

«Usando quegli hashtag, gli abitanti del territorio, come i turisti in visita, condividono con tutta la community locale immagini e brevi video che raccontano le Langhe e il Roero, in real time. Le foto più belle e significative sono poi selezionate e ripubblicate da me quotidianamente sul profilo Instagram di IgersLanghe (Igers_Langhe). Il mio obiettivo nel prossimo futuro è di arrivare a pubblicare ogni giorno due foto scattate dagli utenti: una proveniente dalle Langhe, l’altra dal Roero».

Qual è il segreto per sperare che uno proprio scatto sia ripreso sul profilo degli #IgersLanghe?

«Innanzitutto, vale sempre la regola della bellezza estetica e dell’originalità delle immagini. E per originalità, intendo, che le foto devono non devono essere ritoccate con mezzi diversi dai filtri e dai pochi strumenti di editing che offre l’app di Instagram. Le foto di Instagram nascono per raccontare un momento in diretta ed è importante che siano il più possibile vicine alla realtà (non serve che le colline delle Langhe diventino un quadro surrealista). Per lo stesso motivo, sono escluse a priori, le foto che riportano scritte, testi e simbolini o con marchi in evidenza, al fine di promuovere il proprio brand».

E quali sono i soggetti o i momenti che possono rappresentare al meglio le Langhe e il Roero?

«Beh, ovviamente le immagini di paesaggio, le colline, le vigne, ma non solo. Anche quelle che rappresentano le persone, le tradizioni, i mestieri, che evocano la cultura locale, nel senso più ampio del termine. Oltre, ovviamente, a tutte le immagini di vita quotidiana e gli eventi del territorio. Inoltre, più che posti, consiglio momenti: il mattino presto o la sera, dedicatevi la gioia di un tramonto, quando il cielo è stupendo e le colline diventano protagoniste. È una medicina che fa bene al cuore, svegliarsi e concludere la giornata con una bella immagine!».

Quali sono i progetti per il futuro di questa neonata community, avete già in programma qualche evento?

Beh, adesso è ancora presto per parlare di eventi e concorsi. Dobbiamo prima capire qual è la risposta della community sul territorio. Ma sicuramente, in futuro mi piacerebbe organizzare eventi specifici per la valorizzazione e la promozione delle Langhe e del Roero, che sono famose in tutto il mondo per i loro grandi vini e le eccellenze gastronomiche. E perché no, oltre agli #instameet (visite di Igers su di un territorio specifico per produrre immagini volte a promuoverlo), sarebbe interessante organizzare degli “#instatasting” in cantina: apposite degustazioni seguite passo passo dalle foto (e dai commenti!) dei partecipanti in tempo reale».

Prima di lasciarci puoi aiutarci a scoprire chi sono gli “igers”. Puoi stilarne un profilo?

L’iger tipo ha tra i 25 e 35 anni e può essere sia uomo che donna. Ama fotografare panorami e usa bene gli hashtag, ma questo non vuol dire che lavori nel campo della comunicazione, può fare qualsiasi lavoro. Per essere Igers, in fondo, basta avere un occhio sensibile alla bellezza che c’è intorno, essere in grado di fare un bilanciamento delle immagini ed evitare il controluce».

E parlando di hashtag quali sono i tuoi preferiti, sono tutti in inglese o ne esistono già in piemontese?

Da utente, ci sono due hashtag che amo molto: #cozy, che significa accogliente, caldo, famigliare, come possono essere un tè caldo, la lana, un caminetto; e ovviamente #foodie, un’etichetta che identifica, se vogliamo, i “gastrofighetti”, ma nel senso buono del termine. I #foodie sono, ad esempio, quelli che, ad esempio, vengono alla Fiera del Tartufo per mangiare i piatti degli chef stellati. Quelli che prendono la macchina per andare a cercare botteghe e laboratori artigianali che lavorano ancora come una volta, in posti più o meno sperduti»

instalanghetti

Sappiamo che hai creato un hashtag tutto nuovo...

«Aspettando che nascano degli interessanti piemontesisimi su Instagram, io ne sto promuovendo uno:  #instalanghetti, attraverso il quale invito tutti gli abitanti di Langa e del Roero a condividere i loro scatti mgliori».

Ultima modifica: Martedì, 21 Gennaio 2014 17:44
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