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Asti

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Asti è Vittorio Alfieri e Paolo Conte; è palazzi e monumenti in stili diversi, che si alternano senza stonature tra Barocco, Gotico e Liberty; Asti è edifici sacri e torri imponenti; è enogastronomia che si manifesta in eventi famosi anche all’estero. È una città a misura d’uomo, con i suoi 75.000 abitanti. Il modo migliore per conoscerla è viverla, immergendosi nelle sue vie.

Lasciate l’auto in piazza Vittorio Alfieri, dedicata al drammaturgo del Settecento che con la patria natia ebbe sempre un rapporto conflittuale: la riconoscerete dalla statua del poeta, confidenzialmente chiamata dagli astigiani Toju. Il mercoledì e il sabato la piazza si colora dei banchetti del Mercato che coinvolge anche il vicino Campo del Palio. In piazza Alfieri, circondata da portici con negozi e locali visitabili anche nei giorni di pioggia, ha sede l’ → Ufficio turistico.

Dopo una tappa allo storico → Bar Cocchi, imboccate corso Alfieri, fulcro dello shopping: disseminato di boutique, è ricco di splendidi edifici e palazzi. Se è ora di pranzo, sedete ai tavoli del → Ristorante Tacabanda, altrimenti proseguite fino a incrociare sulla sinistra via Gobetti, che vi porterà in piazza San Secondo, patrono della città. Qui il Palazzo municipale e la → Collegiata di San Secondo: vale la pena di ammirarne gli interni. Il secondo sabato di ogni mese, in piazza ha luogo il mercatino di prodotti biologici e artigianato locale, mentre il quarto sabato troverete quello dell’antiquariato, con oltre 150 espositori. Se c’è il sole, perché non mangiare un gelato di Grom sulle panchine? Oppure potete gustare un buon caffè seduti ai tavolini del bar → Lo Stregatto.

Dalla parte opposta rispetto al Municipio partono le piccole vie che conducono all’antico ghetto ebraico: una zona di rara bellezza. Via dei Cappellai, via Aliberti, via Garetti vi avvolgeranno in un’atmosfera singolare, dandovi la sensazione di vivere in una città nella città: intorno a voi negozietti, botteghe, locali piccoli e accoglienti. Qui potete trovare la → Macelleria da Ciccio, solo carni scelte, di prima qualità, ma anche luogo di ritrovo per paliofili; o l’enoteca, o ancora il → Ristorante Cavolo a merenda dove lo chef Mario Morra vi farà assaggiare i deliziosi Spaghetti del Cavalier Cocco o il Guanciale di vitello glassato, entrambi insaporiti con la Barbera d’Asti. Per il dopocena, invece, è perfetta la chiesa sconsacrata di San Michele, oggi sede del → Diavolo Rosso, inesauribile fonte di ogni tipo di attività culturale.

«Nella città di Asti, in Piemonte, il dì 17 gennaio dell'anno 1749, io nacqui di nobili, agiati ed onesti parenti».
Vittorio Alfieri, Vita scritta da esso

Proseguite dunque fino a via Ottolenghi con la Sinagoga, dalla quale potrete tornare su corso Alfieri, passando per piazza Roma. Nei palazzi che la circondano hanno sede, tra gli altri, l’Informagiovani del Comune di Asti dove trovare informazioni su attività di svago e il → Consorzio dell’Asti Docg. Riprendendo corso Alfieri, potete rilassarvi sulle panchine dei giardini Alganon o all’interno della → Caffetteria Mazzetti, nata in seguito alla ristrutturazione e riapertura dell’omonimo e adiacente palazzo, uno dei più maestosi di Asti. Sede di esposizioni prestigiose, ha ultimamente ospitato la mostra “Gli Etruschi e il vino lucente” che ha accolto visitatori da tutto il mondo.

Poco più avanti, Palazzo Ottolenghi, altro orgoglio astigiano. Al suo interno è stato allestito il → Museo del Risorgimento, dove ammirare nei sotterranei il restaurato rifugio antiaereo. Arrivate alla Biblioteca Astense, prendete via Goltieri e vi troverete in piazza Cattedrale, tripudio di maestosità: l’imponente edificio religioso è uno dei più importanti esempi di architettura gotica del Piemonte. La piazza è spesso teatro di manifestazioni come Asti Musica o Gustadom, rassegna enogastronomica che coinvolge anche le vie, i cortili e i palazzi di questo rione. Ritornate su via Goltieri e svoltate a sinistra in via Carducci; incontrerete, in ordine, piazza Castigliano, con i palazzi che regalano scorci meravigliosi, e piazza Catena dove ogni mattina i produttori agricoli espongono frutta e verdura di produzione propria: la qualità è assicurata. Asti è anche la città delle torri: si dice che ce ne fossero più di cento. Le più rinomate sono la Torre Rossa, la Comentina, Torre De Regibus e Guttuari. Non perdetevi l’aperitivo in cima alla Torre Troiana per degustare un buon bicchiere di Barbera d’Asti Docg a 44 metri di altezza. Se deciderete di visitare la Torre Rossa, fermatevi al → Tastè vin, che si trova nei dintorni: un ristorantino che non mancherà di stupirvi per la sua atmosfera e per i piatti prelibati. Se è una giornata di sole, vale la pena di salire fino a Viatosto, borgata a circa 4 chilometri dal centro, raggiungibile in macchina: potrete ammirare la chiesetta romanica, mentre la piazzetta prospiciente aprirà per voi un panorama strabiliante su tutta la città. Nella vostra visita non dimenticate il Complesso di San Pietro, eccellente esempio di arte romanica, sede del → Museo Paleontologico e Archeologico.

Il periodo dell’anno migliore per visitare Asti è sicuramente settembre: la Douja d’Or, il Festival delle Sagre, la corsa del Palio richiamano in città migliaia di turisti. L’ultimo evento in programma è la Fiera Regionale del Tartufo, la terza domenica di novembre. A far da cornice, banchetti di prodotti enogastronomici locali, tra cui spiccano senza dubbio i vini: Barbera d’Asti Docg, Moscato d’Asti Docg e Asti Spumante Docg, vini simbolo del capoluogo piemontese, sono la punta di diamante di un’economia locale ancora profondamente basata sui prodotti del settore primario.

    Ultima modifica: Martedì, 28 Maggio 2013 16:36
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