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Nizza Monferrato

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Il tempio della Barbera piemontese si regge su più colonne: Nizza sicuramente è una di queste, tanto da aver dato il nome ad una superzona che presto diventerà una Docg autonoma. La Nizza DOCG è prodotta in un’area ristretta che comprende 18 Comuni del territorio nicese, secondo un disciplinare più rigido, a partire dalla minor produzione di uva per ettaro: 70 quintali rispetto ai 90 della Barbera d’Asti Docg.

Nella grande piazza Garibaldi ecco il Foro Boario, la “cima di Nizza”, imponente edificio di fine ‘800, simbolo del commercio, sede dell’Ufficio turistico e delle manifestazioni folcloristiche ed enogastronomiche della città. Il venerdì il piazzale si riempie di banchi per il consueto mercato settimanale, che coinvolge anche via Maestra e piazza XX Settembre.

Poco distante, Palazzo Crova di via Pio Corsi che ospita l’Enoteca Regionale, il ristorante «La Signora in rosso» e il Museo dell’enogastronomia. Le ampie cantine custodiscono una selezione di 600 etichette, di cui oltre 400 di Barbera. Non sarà facile scegliere! Fatevi accompagnare da Simone, giovane responsabile dell’Enoteca, il quale, tra un tagliere di salumi e uno di formaggi, vi saprà raccontare i segreti di ogni vino. Al primo piano, il Museo dell’enogastronomia propone un confronto tra cucina nobiliare, borghese e popolare. Passando da una sala all’altra, vi verranno presentati i prodotti di eccellenza della zona: i vini, il Cardo gobbo di Nizza, la Robiola di Roccaverano, gli Amaretti di Mombaruzzo e il tartufo bianco.

Per toccare con mano le specialità gastronomiche, il ristorante «La Signora in rosso» fa al caso vostro: i piatti proposti nel menu sono tutti realizzati con prodotti agricoli locali, a chilometro zero. Da non perdere la carne cruda di fassone battuta al coltello o il vitello tonnato «all’antica», proposti dagli chef  Alessio Azzolina e Chiara Ratti. Prezzo medio: 20/25 euro, vini inclusi. Lasciando alle spalle Palazzo Crova, troverete la piacevole sorpresa dei portici di via Maestra. Elemento caratteristico della città e orgoglio di tutti i Nicesi, vi permetteranno di attraversare il centro anche nei giorni di pioggia, soffermandovi davanti alle vetrine dei numerosi negozi: perché non approfittarne per prendere un caffè con pasticcini al food&wine «La Via Maestra» o un gelato artigianale da Chicca, dove il vino è tra gli ingredienti principali? Qui potrete assaggiare il gelato al Moscato d’Asti o al Brachetto d’Acqui.

A metà del percorso, ecco il Palazzo comunale con la torre merlata, il famoso Campanon. Nizza è una città politicamente “calda”: la piazza antistante è da sempre teatro delle discussioni tra cittadini che vivono intensamente e con passione la vita politica locale. Sotto il Campanon ogni anno il giorno di Santo Stefano si rievoca l’episodio del lardo: in epoca napoleonica i Nicesi si ribellarono ai sostenitori dei Savoia in cerca di pane e vino, offrendo loro anche il “lardo”, cioè bastonate e randellate, tanto da mettere in fuga gli assalitori. In memoria di quell’episodio, ogni 26 dicembre la Pro Loco offre a tutti un aperitivo con le pietanze protagoniste dell’episodio.

Proseguendo nella passeggiata arriverete in piazza XX Settembre o, come preferiscono i Nicesi, «piazza della verdura», perché ospita il mercato ortofrutticolo (il mercoledì e il venerdì). Al centro, il busto di Francesco Cirio, patriarca dell’industria conserviera, originario di Nizza Monferrato. Attenzione alla Chiesa di Sant’Ippolito: sulla facciata in mattoni campeggia un mosaico raffigurante il suo martirio, squarciato da due cavalli che tirano in senso opposto. 

Ritagliatevi un po’ di tempo per visitare il Museo Bersano, una delle più importanti raccolte di strumenti di lavoro del mondo enologico. Tra botti, tini e torchi potrete ripercorrere la storia dell’enologia contadina, soffermandovi sulla collezione di etichette di vino. Di notevole impatto la locomotiva a vapore, all’interno del cortile. Altra curiosità: a Nizza troverete la Sugar House della famiglia Pero, nata dall’esigenza di documentare in modo originale e innovativo il mondo legato alla produzione dello zucchero, nonché la storia aziendale della Figli di Pinin Pero. Al suo interno, la più grande raccolta di bustine di zucchero a livello mondiale.

    Ultima modifica: Lunedì, 16 Gennaio 2017 17:26
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