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La Meirana dei Broglia, passato, presente e futuro del Gavi

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La cantina Broglia Tenuta La Meirana La cantina Broglia Tenuta La Meirana

Addentrandosi nell'entroterra genovese, oltrepassato il confine col Piemonte, si arriva a Gavi, nella Val di Lemme; un paese di 4500 abitanti circondato da dolci pendenze in cui boschi e vigne si lasciano il passo a vicenda, dando vita ad un paesaggio gentile, armonioso, cortese, proprio come il vino che vi si produce, il più bianco tra i bianchi del Piemonte. Su tutto domina, dal Monte Moro, il Forte, prima castello, poi galera, oggi custode della storia del territorio di Gavi e del suo vino simbolo, il Gavi Docg.


Alcuni vigneti dell'azienda Broglia

Le  origini del Gavi: storia e leggenda

La prima descrizione dettagliata sul  Cortese, vitigno alla base dell’odierno Gavi Docg,, si deve al Conte Nuvolone Pergamo, studioso ed ampelografo, nel 1798. Ma senza scostarsi troppo dal vero, si può ipotizzare che la vocazione del territorio per il vino bianco abbia un inizio già dopo le invasioni longobarde, quando furono reimpiantate prevalentemente viti a bacca bianca.

Il primo documento ufficiale che testimonia la tradizione vitivinicola del territorio risale addirittura al 972 d.C., quando: “Teolfo Vescovo di Genova, accensa a Pietro e Andrea uomini liberi, i vigneti e i castagneti che la Chiesa genovese possiede nei luoghi di Gavi e Meirana”.

Esiste infine una “leggenda” che lega il nome di questo vino alle vicende della principessa Gavia, figlia del re dei Franchi, la quale,  famosa per essere bella e cortese, innamoratasi di un uomo del popolo, fuggì con lui nel castello di Monte Moro, ottenendo, con la benedizione del Papa, la concessione del castello stesso e dei terreni limitrofi.

Decidiamo dunque di iniziare nostro viaggio alla scoperta del Gavi dalle sue origini,da quella Meirana citata nel documento alto-medioevale. Qui alla Meirana, in località Lomellina, oggi sede  della prestigiosa Azienda vinicola Broglia, accompagnati da uno dei responsabili, Roberto Broglia, ha inizio la nostra “gustosa” ricerca.

Vigneti a Gavi in primavera

I Broglia e gli antichi vigneti della Meirana

Nel 1972 la Tenuta viene acquistata da Bruno Broglia, un imprenditore del settore tessile. Da allora diventa il cuore dell'Azienda Vinicola Broglia, mettendo sul mercato la sua prima bottiglia nel 1974 (anno di ottenimento della Doc).

La cantina dei Broglia, che sovrasta i terreni vitati della Meirana , dà un' eccelsa rappresentazione del Gavi, del suo territorio, e della sua storia.

Ad oggi l'Azienda, votata al Cortese, conta 100 ettari di proprietà, tre generazioni di Broglia e numerosi riconoscimenti, che hanno reso le loro etichette protagoniste non solo delle principali guide di settore, ma di tavole importanti come quelle del G20 di San Pietroburgo e del G8 all'Aquila .

Quando chiediamo quali siano per i Broglia le caratteristiche e le dinamiche del grande successo di questo vino nel mondo, Roberto non esita a dire «la qualità», spiegandoci le potenzialità di questo vino che «si può amenamente definire il “parallelo in bianco del Barolo” sia per la sua eleganza che per analogie in termini di ettari dedicati al vitigno, 1500 per il Cortese e 1600 per il Barolo, ed entrambi, da disciplinare», continua Roberto, «contano soltanto su 11 comuni in cui è consentita la produzione».

Un bianco elegante

Il Gavi è un bianco secco, fresco, elegante, spesso note di mandorla amara e minerali, manifestazione dei terreni argillosi-marnosi e calcarei,  ne descrivono una tipicità, che si esalta col tempo: un bianco che sa evolvere piacevolmente con gli anni. Il profilo del Gavi, perfetto ad accompagnare quei piatti di carne bianca, pesce e verdure tipici della cucina ligure, è una delle testimonianze della forte influenza che Genova ha storicamente avuto sul territorio, assieme al dialetto e all'architettura dei palazzi .

L’uva Cortese, inizialmente, si mostrò essere particolarmente adatta alla spumantizzazione, tanto che lo stesso Conte di Cavour decise di impiegarla per i suoi spumanti. E fu in questa forma che dal XIX secolo il Cortese inizia affacciarsi ad un mercato estero che, come ci racconta Roberto, «ha subito un'evoluzione, prediligendo la versione ferma, crescendo sino a rappresentare la quota più consistente del  fatturato, specialmente in Russia dove il Cortese è sinonimo di un pregevole vino bianco italiano».

La linea di produzione della Meirana è un esempio delle diverse espressioni del Cortese, tra cui le 5 le versioni previste dal disciplinare: “tranquillo”, “frizzante”, “spumante”, “Riserva”, e “Riserva Spumante metodo classico”.

Un grappolo di Cortese

Bianco, rosso e persone...

Alla domanda sui loro progetti per il futuro, Roberto ci racconta che l'impegno principale dell'azienda è quello di continuare a produrre vino di qualità che sappia rispondere agli elevati standard raggiunti negli anni passati; c'è poi una nuova linea di vini, presentata  all’edizione 2015 del Vinitaly, ottenuta selezionando da altri produttori le migliori uve di Barbera, Nebbiolo e Moscato e monitorandone da vicino la vinificazione.

Un altro progetto prevede il rilancio e la promozione del turismo. Gavi è un paradiso sia per i wine lovers che per chiunque voglia fuggire dai ritmi caotici della città. La nostra guida ci fa notare la posizione strategica di questo comune distante poco più di un'ora da città come Genova e Milano, non lontano dai campi da golf e prossimo sia alle Langhe che all'Outlet di Serravalle Scrivia, frequentata da molti dei loro clienti Russi.

Inoltre, il territorio di Gavi promuove diverse iniziative tra cui “di Gavi in Gavi” nel mese di Agosto, “Cantine Aperte”, e dei mercatini, interessanti per chiunque voglia  provare i prodotti enogastronomici di questa zona come gli amaretti, i baci di dama, la testa in cassetta o i celebri ravioli figli della Cascina Raviola.  «Con questi presupposti», conclude Roberto «abbiamo terminato nel 2014 i lavori nella tenuta per la preparazione di un agriturismo in cui gli ospiti possano soggiornare comodamente in un ampio appartamento, circondati dal meraviglioso paesaggio dei colli di Gavi  fra cui, nelle giornate più limpide, si può scorgere il profilo innevato delle Alpi».


Photo Credits: Sara Frau & Broglia-La Meirana web site

Ultima modifica: Giovedì, 02 Luglio 2015 12:02
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